A scuola d’inglese

On 20 novembre 2007, in Australia, by Dome

È trascorso anche il secondo giorno di scuola. Dopo un test di valutazione mi hanno classificato come un “pre’intermediate”, in pratica sono ad un livello poco superiore a “the pen is on the table”. Mi ritrovo in classe con un paio di italiani, alcuni brasiliani, altrettanti tailandesi, coreani, polacchi, cinesi e anche giapponesi. È divertente e le ore passano molto velocemente. Per me è impossibile capire l’inglese dei cinesi e soprattutto dei giapponesi, sembra che parlino la loro lingua madre, con la stessa cadenza. E poi a pranzo mangiano solo chicken and ribe o noodles. Porca miseria che roba! Inoltre qui a scuola ho avuto conferma di una cosa molto strana, ovvero che nei bagni non si vede nemmeno l’ombra delle spazzole del water (o come diavolo si chiamano). Ma in australia non c’è abitudine nell’utilizzarli? Prima o poi rivolgerò questo mio dubbio a qualche personaggio autoctono!

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2 Responses to A scuola d’inglese

  1. Simone ha detto:

    Caro Minchio, intanto con sta storia delle spazzole del cesso potresti tirarne fuori un gran bel business…pensa te, la tua ditta la potresti chiamare: “PETTINA CESSI di Domenico SNC”…neanche male…basta minchiate, tutto bene? Mi sembra di sentirti felice e sereno, oltre che entusiasta nel volerti muovere in una città completamente nuova. Poi finalmente ho scoerto che la fatica la senti anche tu, visto che la scarpinata in giro per la città ti ha segnato…
    A presto…

  2. Dome ha detto:

    Non è nel mie intenzioni aprire un commercio si sanitari e affini ma nella vita non si sa mai.. me la tengo buona come alternativa lavorativa. oh, se vuoi potrai essere mio socio!!

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