Clelia, la perspicace architetta

On 21 maggio 2013, in Australia, Interviste, by Dome

Quest’oggi ho il piacere e anche l’onore di presentarvi Clelia, una persona che purtroppo non conosco personalmente ma da quel poco che ho potuto percepire è una figura di inesauribile energia, fonte di motivazione e ammirevole stima.  E come se non bastasse è una grande sognatrice e soprattutto viaggiatrice, nonché la mente che ha, permettetemi la battuta, “architettato” una fantastica iniziativa. Ma lascio a lei l’onore di parlarne. Grande Clelia!!

1) Raccontaci brevemente di te. Chi sei e qual è il tuo background.
33 anni, italiana, nata e cresciuta nella provincia di Treviso. Figlia d’arte, mi sono laureata in Architettura allo IUAV di Venezia sette anni fa, e da allora vivo a Sydney, in Australia.

2) Cosa ti ha spinto a cercare il tuo futuro fuori dall’Italia?
Ho sempre avuto una passione innata ed insaziabile per i viaggi, per esplorare nuove città, continenti e culture. Ho sempre saputo che la mia curiosità non mi avrebbe permesso di restare per sempre in Italia, e credo fermamente che viaggiare ed entrare in contatto con culture diverse dalla nostra, impararne la lingua ed assorbirne le tradizioni, ci renda persone migliori e più complete. Se poi applichiamo questi concetti al campo dell’architettura e al mio lavoro, la soluzione diventa quasi inevitabile!

3) Perché l’Australia? Già la conoscevi o è sempre stato un tuo pallino?
So che può sembrare un po’ naive, ma sono cresciuta guardando Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri e Georgie, quindi fin da bambina ho sempre visto l’Australia come un continente lontano e misterioso che un giorno mi sarebbe piaciuto esplorare. Il desiderio di migliorare il mio inglese per scopi lavorativi mi ha poi portata a scegliere Sydney come meta del mio viaggio post-laurea.
Non appena ho potuto sono saltata su un aereo, con le tasche mezze vuote, tanti sogni, speranze, e un Working Holiday Visa…non mi sembrava vero!
All’epoca l’Australia non era una meta molto comune….tante persone mi hanno chiesto “perché?” . Che dire. Non avevo un vero e proprio piano di attacco, ma alle volte seguire i propri sogni è tutto quello che serve. La mia riposta è sempre stata “perché no?“.

4) Quali sono stati i tuoi passi per trovare l’occupazione che cercavi?
Dopo solo poche settimane trascorse a Sydney era già amore! I risparmi sono finiti presto, ed ho dovuto fare di necessità virtù: mi son rimboccata le maniche ed ho iniziato a servire caffè di giorno e mandare centinaia di curriculum la notte…. era l’inizio del 2007, mi sono data 3 mesi per trovare il “dream job“, altrimenti si tornava a casa.

Affrontare colloqui di lavoro con un inglese stento e nessuna conoscenza delle metodologie costruttive locali non è stato facile, senza considerare il fatto che il Working Holiday Visa non era comunque ben visto dai datori di lavoro nemmeno all’epoca… Ma sbagliando s’impara, e dopo una decina di fallimenti brutali ho imparato a trasformare le mie debolezze in punti di forza, e Io speriamo che me la cavo alla fine ha portato i suoi frutti! Avevo un lavoro!

5) Hai nuove idee per il futuro?
Certamente! L’Australia è la ‘terra delle opportunità’ e sarebbe sciocco non approfittarne. Dopo aver lavorato per sei anni in uno studio di architettura ed interni locale ed aver finalmente ottenuto la cittadinanza Australiana, ho recentemente avviato una collaborazione personale con uno studio di architettura italiano che permetta ad entrambi di beneficiare delle risorse che i due paesi hanno da offrire e di sviluppare progetti in parallelo.

Inoltre, mi sto occupando del progetto AIA_Italia in collaborazione con un altro architetto italiano di Sydney. Architecture in Australia_Italia (aia-italia.com) è una piattaforma online dove gli architetti, studenti di architettura e designer italiani possono trovare informazioni, contatti e consigli su quello che è il mondo dell’architettura e la professione di architetto in Australia. E’ un progetto che sta crescendo rapidamente anche per merito dei nostri social media (Facebook facebook.com/architectureinaustralia e Twitter twitter.com/aia_italia ) e che vuole fornire un punto di riferimento e di scambio di idee ed esperienze per tutti coloro che stanno pianificando il proprio futuro Downunder.

6) Se ti venisse proposto l’attuale lavoro che stai svolgendo in Italia, lo accetteresti? E perché?
Probabilmente no. Amo l’Italia e la nostalgia e lontananza sono due realtà con cui devo convivere ogni giorno. Ma nonostante tutto lo vedrei come un passo indietro. Credo di avere ancora molto da imparare, e molto da viaggiare. Vedo l’Italia come una famiglia che sarà sempre pronta ad accogliermi quando il resto del mondo avrà finito di darmi tutto quello che ha ancora da dare.

7) Cosa non ti piace dell’Oz?
La lontananza e la mancanza di un passato. Sono i suoi punti deboli, ma allo stesso tempo le sue forze.

8) E cosa ti manca di più di casa?
La famiglia, senza ombra di dubbio. Le tradizioni. E ‘l’eccezione alla regola‘, che rende tutto un po’ più speciale!

9) Hai dei consigli da dare a chi come te sta cercando nuovi orizzonti in Downunder?
Non perdersi mai d’animo e non sottovalutare le difficoltà di inserimento. Partire preparati, con entusiasmo e determinazione. So che sembrerà un po’ scontato, ma ho visto tante persone arrivare e ripartire… o restare. E quello che fa la differenza tra un’esperienza positiva, che sia di un anno o di una vita, e un fallimento, è la forza di volontà e la capacità di adattamento. Never give up!

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3 Responses to Clelia, la perspicace architetta

  1. ROBERTA ha detto:

    CIAO CLELIA..
    mi sono laureata da poco in architettura…qui purtroppo sappiamo le condizioni disastrose in Italia…a novembre io ed il mio ragazzo abbiamo intenzione di partire per l’Australia..destinazione Perth,poi magari ci sposteremo…abbiamo parenti li..
    che consigli mi puoi dare???soprattutto che programmi usano gli australiani per disegnare???
    Mi è stato riferito, che anche iniziare solamente, la professione di disegnatrice ci vuole una licenza…FIGURIAMOCI entrare in uno studio come architetto!!!!!!
    La laurea viene riconosciuta????e come nel caso????
    scusa le mille domende…
    bacio

    • Dome ha detto:

      Ciao Roberta, purtroppo Clelia non riesce a risponderti direttamente qui ma se vai sul loro sito http://www.aia-italia.com/ oppure sulla pagina facebook https://www.facebook.com/designnetworkaustralia potrai porre le tue domande li.
      Io posso già anticiparti che la laurea di per se è riconosciuta e lavorare in uno studio di architettura non è impossibile. Potresti lavorare fin da subito senza dover iscriverti al loro collegio ma ovviamente non ti sarà possibile mettere la firma ai progetti.
      Io non sono del campo ma per quello che so Revit è un software molto comune per il disegno.
      Ciao!

  2. Gio ha detto:

    Grazie!

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