On the road again

On 11 maggio 2008, in Australia, viaggio, by Dome

Dopo un a settimana spesa per il corso di sub mi ritrovo nuovamente con zaino in spalle e destinazione Byron Bay, piccolo paese che detiene un primato nazionale, o forse due, ovvero il più a Est (escluse le isole ovviamente) e il faro più a Est dell’Australia. Inoltre proprio nelal baia c’è una piccola isola considerata una tra i migliori dieci luoghi dove fare immersioni ma non ho potuto dare sfogo alla mia nuova materia per via che ho dell’acqua stagnante nell’orecchio e devo mantenerlo il più asciutto possibile finchè non tornerà come prima. In realtà alcuni bagni in mare me li sono fatti lo stesso perché è veramente difficile resistere alla limpidezza e alla bellezza di queste acque. A dirla tutta Byron Bay è conosciuta soprattutto dai giovani (e non) viaggiatori come riferimento per la vicina Nimbin, minuscola cittadina fondata poco più di venti anni fa dove è possibile rivivere gli anni ’70 e i miti che gli accompagnano. È come un coffee shop di Amsterdam dove si può acquistare liberamente marijuana, comperare torte alla marijuana,
bla bla bla di marijuana e così trascorrere un pomeriggio con la testa altrove prima di rimontare in una delle tante navette che ti riportano a casa. Per chi non avesse bisogno di strani sortilegi per rivivere quei mistici e surreali anni basterà fare una passeggiata per la via del centro, attraverso i mille negozietti che vendono amuleti, collane, statuette che inneggiano alla meditazione, rimedi naturali, massaggi, lezioni di yoga e il tutto condito da immancabili folate di incensi. Deluso un pò da questa meta (tutti me ne avevano parlato bene ma non c’ho trovato nulla di particolare) rimonto in autobus alla volta di Surfers Paradise, città forse principe della Gold Coast cioè 70 Km ininterrotti di spiaggia che fanno da benvenuto nel Queensland. Classico posto dove l’intervento dell’uomo mischiato all’abuso del cemento ha portato alla costruzione di migliaia e altissimi palazzi (penso siano solo hotel) che si innalzano su una lingua di terra posta tra oceano e Est e il fiume Nerang a Ovest. Per cui ci sono pubblicità che invitano ad alloggiare nell’albergo con migliore panorama marittimo e altre con indimenticabile vista fluviale. Mah, a me appare un’anonima risorsa turistica a cominciare dal nome dato a questo posto.

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One Response to On the road again

  1. Giulia ha detto:

    ho visto le foto…e’ 15 la risposta giusta? 😉

    baci

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