Un tuffo nel blu

On 5 maggio 2008, in Australia, viaggio, by Dome

Terza tappa del mio viaggio è Coffs Harbour, paese celebre per il suo monumento simbolo, la “Big Banana”, eretto per commemorare la coltivazione del suddetto frutto che assieme al turismo ha portato ricchezza a questa zona. Devo far notare che no ho fatto il turista andando a fotografare questa gettata di cemento perché come sono arrivato in paese altri backpackers mi hanno subito avvisato che se volevo veramente vedere una grande banana mi bastava avvicinarne una agli occhi. Io non me lo sono fatto dire due volte e così ho da subito concentrato la mia attenzione al corso di immersioni subacquee organizzato dall’ostello in cui ho pernottato; è bene specificare che l’ostello è gestito dagli istruttori stessi che hanno ben pensato di dare un posto per dormire ai loro allievi e non solo. Considerate che l’orario di ritrovo è alle 7e30 del mattino per cui è molto comodo trovarsi già lì dormendo fino all’ultimo minuto, che non significa 7e29 bensì 6e29, per aver tempo di digerire almeno parzialmente la colazione prima di buttarsi in
acqua. A parte i primi due giorni (di quattro totali del corso) di cui nel primo devi sorbirti otto ore di lezione e nel secondo tre ore di pratica in piscina (congelante tra l’altro ove alla fine ti ritrovi le mani talmente lesse che temi possano caderti le dita), nei restanti due la preparazione si completa in mare aperto: oh mi Dio! Incredibile, non avrei mai immaginato che ci fosse Realmente un altro mondo là sotto. Voglio dire, quando arrivi sul fondo e cominci a guardarti intorno e vedi che ci sono piante, rocce, piccoli sentieri, pesci di ogni genere gironzolare qua e là o nascondersi in qualche pertugio e poi alzi la testa e volgi lo sguardo verso l’alto ma sei talmente in profondità che tutto è azzurro come un cielo e ti è impossibile vedere dov’è la superficie dell’acqua, allora realizzi che ti trovi in un mondo parallelo. E a quel punto non puoi fare altro che comportarti come un pesce, nuotare, guardarti in giro, seguire le correnti marine e stare attento ad eventuali pericoli perché vige sempre la regolare del non toccare se non si conosce… non si sa mai da queste parti! Ed è fantastico vedere questi veri e propri muri di pesci pazzamente colorati che ti affiancano, altri che cambiano colore a seconda del tipo di fondale in cui si trovano, piccoli squali, altre cose sconosciute, altre ancora, e poi, porca miseria, c’è pure chi è riuscito a vedere una tartaruga! Che invidia! Ma l’appuntamento è rimandato, spero, ad altre immersioni.

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One Response to Un tuffo nel blu

  1. Giulia ha detto:

    Cavoli Dome, da queste parti ti invidiamo un bel po’!!

    bacioni

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