Londra e i suoi luoghi comuni

On 8 novembre 2007, in Londra, by Dome

Prima mia volta nella capitale UK. Che dire, come me la immaginavo soprattutto per via di alcune situazioni che ho vissuto a partire dal risveglio: apro gli occhi e il cielo era..grigio! E grigio è rimasto per quasi tutta la giornata. Non è mancata la pioggia, abbondante, e per quanto mi riguardadevo dire che questa è più “umida” di quella di casa nostra perchè per quattro goccie che ho preso ero completamente bagnato; oltre al tempo non sono mancati i classici uomini con bombetta e ombrello, il gusto alquanto discutibile nel vestirsi..e chi più ne ha più ne metta! C’è tutto quel che voi avete in mente. Invece non avrei mai detto che ci fossero così tanti ciclisti e soprattutto podisti che coperti da semplici pantoloncini e maglietta sfidano qualsiasi condizione climatica. Nel mio infinito tour sono rimasto colpito da due cose in particolare:

1. il suono delle campane del Big Ben

2. National Gallery

Andiamo per ordine. Il Big Ben è magico: ero proprio nelle vicinanze di questo quando hanno iniziato a risuonare le campane e, credetemi, quel suono è in grado di farti fare un salto nel passato, crea una strana atmosfera che ti fa estraniare, e cominci a sentire cavalli che trainano carrozze, maniscalchi che battono il ferro, commercianti che vendono spezie, galline che girano libere per strade fangose..insomma ti ritrovi nel medioevo e non mi sarei stupito di vedere robin hood scoccare due freccie. E tutto ciò senza fare uso di droghe!

Al National di “national” per gli inglese c’è ben poco. C’è invece tanta, anzi tantissima ma che dico, c’è praticamente solo Italia: ti viene quasi da dire che l’arte pittorica (dal 1000 al 1700) è l’Italia, non si trova altro, di stanza in stanza vi sono artisti celebri e non (almeno per me) e tante di quelle opere così importanti e famose che quell’orgoglio che tutti abbiamo ha iniziato a gonfiarsi dal profondo fin a farmi esplodere nella testa, e con un pò di poesia, nel cuore: “son contento di essere italiano!”. Sfido che poi l’italia è una metà turistica per molti stranieri, guarda che po po di pubblicità ci fa solo questo museo!!

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