È tempo di (re)migrare

On 20 ottobre 2013, in Riflessioni, by Dome

Dopo un’estate praticamente “on the water” eccomi di nuovo faccia a faccia con la realtà: come impiego il mio tempo ora che non ho un lavoro? La risposta è per me semplicissima, parto, ma per dove? per cosa fare? Queste sono due domande che tendenzialmente mi accompagnano da una vita anche per il semplice fatto che vivendo giorno per giorno non ho mai avuto grandi progetti a lungo termine. Che sia forse arrivata l’ora x e di mettere la testa sulle spalle? Può darsi. Nonostante abbia trascorso poco tempo a casa dei miei e con i miei amici, mi trovo davanti a due problemi fastidiosi quanto una spina di fichi d’india:

  1. la routine e la prevedibilità sono due canaglie, poiché per me, ma si può allargare il pensiero a tutte le persone in generale, è facile abituarsi a qualunque casa se si lascia il tempo necessario per dimenticare la nostra vera essenza.
  2. quando si sta per allontanarsi dal proprio porto familiare per avventurarsi nell’incognito è come se all’improvviso venisse a mancare il terreno sotto i piedi. In altri termini si chiama paura, un’emozione insita nei nostri geni, altro non è un benda sui nostri occhi.

Per il solo fatto che sto per prendere un aereo il mio cervello ha cominciato a macinare idee su idee. Bang!
La mia più grande paura è rimorso, il rimpianto di non averci provato. Bang bang!

Alle mie spalle c’è uno zaino vuoto e una serie di vestiti sul letto ed una decisione presa. Tra poche ore ho un aereo che mi aspetta. Direzione est e spazio alla fantasia.

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One Response to È tempo di (re)migrare

  1. Bledar ha detto:

    In bocca al lupo Dome.
    Ho letto qualche pezzo del tuo blog e mi piace parecchio.

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