Pier il chimico

On 12 febbraio 2013, in Australia, Interviste, by Dome

Pier l’ho intercettato quasi per caso grazie ad un suo intervento in uno dei miei post, dimostrando fin da subito una certa competenza nel campo dello sponsorship visa. Incuriosito (uno dei pochi che nel mio sito non domanda ma risponde! 🙂 ) scambio un paio di email e scopro cose interessanti sul suo conto. Premetto che potreste aver già letto qualcosa a suo riguardo in altri blog (Pier è una celebrità!) ma bando alle ciance è tempo di leggere la sua avventura.

1) Raccontaci brevemente di te. Chi sei e qual è il tuo background.

Mi chiamo Pier, 46 anni compiuti e da quasi 6 anni vivo in Australia. Sono laureato in Chimica ed in Italia mi occupavo di analisi chimiche con la posizione di Lab Manager in una piccola Societa’ Ambientale.

 

2) Cosa ti ha spinto a cercare il tuo futuro fuori dall’Italia?

Nessuna fuga o ricerca di un qualcosa che non trovavo in Italia. Non ero alla ricerca di nessun futuro all’estero, anzi il mio obbiettivo era di lavorare il più possibile vicino a casa. Mi sono ritrovato a vivere all’estero per caso, senza averlo programmato.

 

3) Perché l’Australia? Già la conoscevi o è sempre stato un tuo pallino?

Ho un amico d’Università mezzo canguro, il quale aveva vissuto fino a 18 anni in Australia e da 10 anni era ritornato a vivere in down under. Sei anni or sono ero andato a trovarlo, per farmi 3 mesi di vacanza in Australia e tentare anche di migliorare il mio scarso inglese.

 

4) Quali sono stati i tuoi passi per trovare l’occupazione che cercavi?

Sarebbe piu’ corretto dire che l’occupazione aveva trovato me. Era successo che durante la vacanza in Australia, nella società dove lavorava il mio amico si era liberata una posizione per la mia professione, e lui mi chiese se ero interessato a ricoprirla. Dopo alcuni colloqui informali e alcune dimostrazioni delle mie skills su dei loro problemi tecnici, la società del mio amico (nonostante il mio pessimo inglese) decide di offrirmi la sponsorizzazione per il visto 457. Sul momento ero in dubbio di accettare l’offerta, poi per un serie di eventi accaduti durante la fine della mia breve permanenza in Australia, decido di formalizzare la volontà di accettare la proposta di lavoro. Finito il visto turistico ritorno in Italia per preparare i documenti necessari e dopo 4 mesi sono di nuovo in viaggio per l’Australia. Inizio l’iter per il visto e dopo alcuni mesi viene approvato (per mia fortuna non mi avevano richiesto il test d’inglese). Sul momento pensavo di farmi un paio di anni in Australia, giusto per migliorare l’inglese e  per accumulare un’esperienza lavorativa all’estero. Ero sempre comunque dell’idea di ritornare in Italia. Intanto era iniziata la crisi economica e vedendo l’aria che tirava, specie in Italia, chiesi alla mia società di poter applicare per il visto permanente sotto sponsorizzazione (giusto per non chiudermi la porta all’Australia). Riesco ad ottenere anche il visto permanente e dopo un’anno da residente permanente (e 3 da temporaneo) applico per la domanda per la cittadinanza Australiana (in modo da non avere più nessun vincolo con la mia società e con i visti). Il 6 Novembre del 2012, dopo la cerimonia di giuramento, sono divento “australiano” sulla carta.

 

5) Hai nuove idee per il futuro?

Per ora non ho dei veri progetti in ballo, solo alcune idee per la testa, che eventualmente, entro il prossimo anno, iniziero’ a concretizzare.

 

6) Se ti venisse proposto l’attuale lavoro che stai svolgendo in Italia, lo accetteresti? E perché?

3 anni fa la mia precedente azienda aveva chiesto se ero disposto a ritornare indietro. Per vari motivi alla fine non se n’era fatto nulla. Ora che ho il passaporto Australiano, potrei anche accettare una nuova occupazione in Italia, ma conoscendo il mercato del lavoro nel Bel Paese non credo si possa realizzare. Non mi dispiacerebbe provare in qualche nazione Europea, come Germania, Francia o UK.

 

7) Cosa non ti piace dell’Oz?

Essendo arrivato tardi in Oz, faccio ancora fatica ad adattarmi al loro stile di vita, ma sono piccole cose di poco conto e molto soggettive. Nel complesso e’ una buon paese, con non troppa burocrazia ed un sistema amministrativo snello ed efficiente. Di negativo sono i prezzi delle case, specie a Sydney, troppo alti rispetto al mio reddito.

 

8) E cosa ti manca di più di casa?

Mancano le serate con i miei amici di sempre, la cucina della mamma (qualche volta) ed alcuni paesaggi dei luoghi nativi, ma quando annualmente ritorno a casa non mi accorgo del tempo trascorso fuori dall’Italia.

 

9) Hai dei consigli da dare a chi come te sta cercando nuovi orizzonti in Downunder?

Consiglio di arrivare il prima possibile (possibilmente entro i 30 anni), con un progetto in testa e delle buone skills da poter spendere in Australia. Ovviamente è più che importante sapere o imparare bene il prima possibile l’inglese.

Alla fine una storia leggermente diversa da altre.

Alcuni parenti ed amici trovano strano il mio non particolare entusiasmo nel raccontare la mia vita in Oz, in quanto dicono che leggendo i giornali , sono in molti quelli che farebbero carte false pur di poter venir a vivere qui, ed io senza volerlo mi sono ritrovato dall’altra parte del mondo. Spesso mi chiedo se ho fatto la cosa giusta o un’altra delle mie caz….

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4 Responses to Pier il chimico

  1. andrea ha detto:

    ciao mi chiamo andrea ed ho 38 anni , sono un perito chimico con 15 anni di esperienza ( settore farmaceutico e trattamento metalli , fatti semèpre in produzione poco laboratorio ) e da circa un anno e mezzo vivo a Belfast , Irlanda del nord .
    Vorrei cambiare e piu di qualche persona mi ha consigliato ‘ australia ( per la maggiore in western australia , Perth ) , per i vari motivi dallo stipendio alla qualita della vita …. io ho tre figli e quindi primi di muovermi vorrei aver maggior informazioni ( piu che altro esperienze vissute che non sia il raccoglier frutta o il barista ) ho visto che come chemical plant operator esiste la possibilita di avere la visa ed è un lavoro richiesto specialmente nel settore delle miniere e nel settore oil e gas ….
    vorrei avere una testimonianza sul lavoro visa e se effettivamente vale fare questa avventura .. tutte le informazione sono benvenute siano esse negative o positeve … grazie

    • Dome ha detto:

      Ciao Andrea, la tua richiesta, pienamente giustificata, è alquanto pretenziosa… mi sto impegnando a portare testimonianze di italiani che sono riusciti a trasferirsi in modo definitivo in Australia. Quello che posso consigliarti è provare a cercare informazioni anche in altri siti e per l’occasione ti invito a guardare anche il siti inglese PomInOz. Credo che troverai cose interessanti nel loro forum.
      Ciao!

      • andrea ha detto:

        grazie.. io qua in nord irland incontro diversi neozelandesi e pochi australiani , ho chiesto loro , mi rispondono che è bello loro son qui perche si sono sposati un irlandese .. spero che tu metta al piu presto qualche esperienza di famiglie italiane . grazie ancora 🙂

  2. Massimo ha detto:

    Ciao mi chiamo Massimo ho 34 anni, sono un chimico industriale con 3 anni di esperienza nel settore farmaceutico: ho una breve esperienza con validation specialist e una più lunga come tecnico CQ, a dicembre concludo un master in business administration.
    Attualmente ho un lavoro indeterminato naturalmente sotto pagato con possibilità di crescita professionale pari a zero, vorrei trasferirmi in irlanda dove leggendo sul web ho notato una concentrazione notevole di multinazionali farmaceutiche.
    Mi rivolgo principalmente a Andrea che lavorando in Irlanda mi può dare una testimonianza diretta della situazione lavorativa nel settore chimico.
    Grazie mille

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