Sydney e dintorni

On 15 novembre 2007, in Australia, by Dome

Oggi sono andato in avanscoperta della città, ma nei distretti che fanno da contorno al vero centro. Abituato alle distanze di casa nostra mi sono detto “ma si andiamo a piedi” e così mi sono incamminato verso la mia stessa rovina, perchè oltre a non essermi equipaggiato con una mappa di tutto il comprensorio mi sono perso ripetutamente tra vie tutte uguali e per buone 6 ore di ininterrotta passeggiata mi sono maledetto per le mie contorte pensate. Ora mi ritrovo un ginocchio gonfio come un cocomero (o “water melon” come lo chiamano da queste parti) e le gambe talmente dure che a fatica riesco a salire sul letto a castello. Me tapino! Beh, un po’ questi acciacchi me li sono cercati anche perchè il giorno prima avevo fatto il turista e always on foot sono andato a vedere alcune delle icone di Sydney ovvero l’Opera House, l’Harbor Bridge e il Botanic Garden. Anche in questo caso mi sono fatto imbrogliare dalle distanze abissali di questa terra. Per percorre tutto il ponte ed avere così una visione prospettica dell’Opera House mi ci sono voluti una ventina di minuti per traversata ma il colpo di grazia me l’ha dato il Parco: è immenso, non finisce mai!! ..e non finisci mai di camminare per via degli infiniti scorci  che uno dietro l’altro si susseguono e ti ritrovi sempre con la bocca aperta ad ammirare le innumerevoli bellezze della natura. Qui, come nel resto di questa lontana terra, la Natura la fa da padrone. A ben pensarci non si trova grande Storia per le vie della città, non esistono bellezze artistiche come si possono trovare nel nostro Bel Paese ma al contrario qui l’arte è ben rappresentata dalla natura. I colori gli odori e i suoni che si incontrano passeggiando per questo giardino sono un’esperienza da provare, ti rimettono in sintonia, ti fanno capire quali sono le tue origini. È tutta una pace.

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One Response to Sydney e dintorni

  1. Laura P. ha detto:

    Leggo e commento molto tardi…Ma non sapevo neanche che tu fossi finito laggiù…! Comunque confermo: l’Harbour Bridge a piedi è immenso. Io avrei voluto anche scalarlo come facevano certi turisti con le corde e le imbragature ma poi mi è venuta paura: troppo vento e anche troppi dollari! Laura P. da Facebook

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